La storia del mondo in dodici mappe | Jerry Brotton


La storia del mondo in dodici mappe

Le mappe sono da sempre state essenziali per il viaggiatore, ma Jerry Brotton, autore di La storia del mondo in dodici mappe, sostiene siano il prodotto di descrizioni parziali e soggettive legate ai sistemi di potere del momento, all’autorità e alla creatività dei luoghi che le hanno generate.

Va da sé, quindi, che lo stesso luogo mappato in paesi diversi, allo stesso momento, venga rappresentato i maniera completamente diversa. E ciò accade proprio perché i disegnatori di mappe non si sono ma limitati a raffigurare oggettivamente il mondo, ma a presentarlo così come le idee vigenti imponevano.

La storia le mondo in dodici mappe analizza le più celebri cartine geografiche, da quelle di Tolomeo del 150 DC fino alle moderne di Google Earth, ma tutte legate da un fil rouge legato a doppio nodo, che è intriso di soggettività. La tesi sostenuta da Brotton è che le mappe rappresentino la concezione del mondo così come vigente la momento della realizzazione, e da questa teoria nonsfuggono neanche le foto satellitari odierne.

Dopo aver letto La storia del mondo in dodici mappe e visionato le cartine geografiche all’interno, non si potrà più guardare una mappa come una semplice descrizione di luoghi, ma si avrà una consapevolezza diversa che vira verso un significato e una concezione d’insieme sicuramente più ampia.

Lo scrittore Alessandro Baricco scrive su Repubblica in merito a La storia del mondo in dodici mappe:

“Dai Babilonesi a Google Earth Jerry Brotton racconta la nostra storia attraverso le carte geografiche… Dobbiamo a Brotton la possibilità di impararne le tecniche segrete, le ragioni ultime e le infinite particolarità curiose: ìl fatto che ce la porga senza essere pedante o vacuamente romanzesco, rende il suo libro un esempio significativo di come il sapere possa essere semplice tranquillità, pacata sicurezza e composta passione”.

Source: Top Libri