Oggi parliamo di: La mia amica ebrea


Titolo del libro: La mia amica ebrea

Casa Editrice: Lulu

Anno prima pubblicazione: 2014

Descriviti in 140 caratteri: Sono una ragazza di 29 anni, sono toscana, la mia passione piu’ grande e’ scrivere. Mi piace anche viaggiare e vivere semplicemente.

5 aggettivi sul tuo libro: delicato, triste, crudele, realista, vero

La trama del tuo libro: Amburgo, 1943. La vita di Josepha, quindici anni, trascorre fra le uscite con le amiche, le lezioni e i sogni, nonostante la Seconda Guerra Mondiale. Le cose cambiano quando suo padre decide di nascondere in soffitta una famiglia di ebrei. Fra loro c’è Rina, quindici anni, grandi e profondi occhi scuri.
Nella Germania nazista, giorno dopo giorno sboccia una delicata amicizia fra una ragazzina ariana, che è cresciuta con la propaganda di Hitler, e una ragazzina ebrea, che si sta nascondendo a quello che sembra essere il destino di tutta la sua gente.
Ma quando Josepha dovrà rinunciare improvvisamente alla sua casa e dovrà lottare per continuare a sperare e per cercare di proteggere Rina, l’unione fra le due ragazzine, in un Amburgo martoriata dalle bombe e dalla paura, continuerà a riempire i loro cuori di speranza.
Un romanzo che accende i riflettori su uno dei lati meno conosciuti dell’Olocausto, la voce degli “eroi silenziosi”, uomini, donne e giovani che hanno aiutato gli ebrei in uno dei periodi più bui della Storia.

Una frase del tuo libro: “Io mi sento superiore a… bé, a chiunque, lo sanno tutti che la razza ariana è la migliore al mondo. Allora, se siamo migliori degli altri, perché non mettiamo la parola fine alla guerra, che sta facendo soffrire così tanta gente? E poi… guardo Rina, che sta giocherellando con la mia sciarpa come se fosse d’oro. Mi chiedo cosa pensa davvero. Cosa prova. Posso solo immaginare il dolore che alberga nel suo cuore al pensiero del padre, la paura di venire portata via, di perdere un altro dei suoi cari, come sia costretta a rimanere chiusa in soffitta anche durante i bombardamenti, sperando solo nella fortuna, senza neanche provare a salvarsi. Lei tiene alla vita, questo l’ho capito dalle sue lettere, eppure non può fare niente per rimanervi attaccata il più a lungo possibile, o per viverla. Ed ecco che la domanda sovrasta ogni altro pensiero: e se mio padre avesse ragione? Un brivido di terrore mi percorre la schiena: vorrebbe dire che Hitler ha torto.”

Quanto tempo hai impiegato a scriverlo? mesi

Convinci i tuoi potenziali lettori a comprare il tuo libro : E’ un libro che mostra un lato meno conosciuto dell’Olocausto: la protagonista e’ una giovane ariana e il mio romanzo mostra cosa significava crescere indottrinati dalla propaganda di Hitler. Un testo per ricordare gli ariani che aiutarono gli ebrei, un argomento di cui si parla sempre troppo poco


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